Stamattina mi sono svegliata con in mente un ricordo del periodo in cui avevo 18 anni e me ne stavo la sera nella mia stanza, un po' ascoltando trasmissioni radio di dark wave et similia, un po' ascoltando cassette dei miei gruppi preferiti, mentre scrivevo strane storie.
Un ricordo distinto è di quando ascoltavo questa canzone degli Smiths, THESE THINGS TAKE TIME, dove dice:
"You took me behind a disused ralway line
and said I know a place
where we can go,
where we are not known."
In un certo senso era quello che desideravo di più, andare da un'altra parte, dimenticare le solite facce da cittadina di provincia e vivere un'altra vita. Qualche anno dopo me ne sono andata per un po' a Milano, ma poi Roma mi mancava.
Così ho ripreso la vita qui, cercando di passare più tempo a Roma e meno nella mia cittadina.
Però certe cose dell'adolescenza rimangono impresse e quando sento questa canzone mi chiedo sempre che ne sarebbe stato della mia vita se me ne fossi andata davvero, da qualche parte realmente lontana e non fossi tornata.
E' un po' il gioco di immaginare di vivere vite diverse. Forse mi sarei divertita di più...
Forse mi sarei interessata di più a una carriera lavorativa...oppure mi sarei trasformata in una specie di artista.
In ogni caso ripensare agli anni vissuti con in mente tutti i testi degli Smiths (forse i testi più adatti ai malesseri di un certo tipo di adolescenti solitari come me) ora mi fa sentire felice di avere vissuto quel periodo